Italiano B1: I pronomi relativi che, cui e il quale — come e quando usarli
I pronomi relativi sono il “collante” che unisce due frasi. In italiano, i più comuni sono che, cui e il quale. Usarli bene ti aiuta a parlare in modo più naturale e preciso: “La ragazza che ho incontrato”, “Il libro di cui ti ho parlato”, “L’azienda alla quale ho scritto”. Oggi li impariamo con esempi chiari e piccoli esercizi subito dopo ogni spiegazione.
“Che”: semplice e versatile
“Che” è il pronome relativo più usato. Collega due frasi e può riferirsi sia a persone sia a cose. Può essere soggetto o complemento oggetto nella frase relativa.
- Soggetto: “Il ragazzo che studia qui è spagnolo.” (chi studia? il ragazzo)
- Oggetto: “Ho trovato le chiavi che cercavi.” (cercavi cosa? le chiavi)
Attenzione: “che” non si usa con una preposizione davanti. Dire “a che”, “di che” come pronome relativo è sbagliato; in quei casi userai “cui” o “il quale”.
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Quando evitare “che”
Se nella relativa c’è una preposizione (di, a, con, su…), “che” non va bene. In quel caso si usa “cui” (senza articolo) oppure “il quale/la quale…” con preposizione articolata.
Esempio scorretto: “La persona a che ho scritto” → Corretto: “La persona a cui ho scritto.”
“Cui”: con le preposizioni
“Cui” è invariabile (non cambia per genere e numero) e si usa dopo una preposizione.
- di cui: “Il problema di cui parlavamo.”
- a cui: “La persona a cui ho telefonato.”
- con cui: “L’amica con cui viaggio.”
- in cui/su cui/da cui…: “La città in cui vivo”, “La sedia su cui ti siedi”, “La data da cui partiremo”.
“Cui” è comune nello scritto neutro; nel parlato si usa molto, ma spesso si preferisce una struttura più semplice se possibile.
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“Il quale, la quale, i quali, le quali”: chiarezza e formalità
La serie “il quale” concorda in genere e numero con l’antecedente e spesso appare con preposizioni articolate: del quale, alla quale, coi quali, dalle quali. È più formale e si usa per:
- chiarezza quando ci sono due possibili antecedenti;
- contesti scritti o ufficiali (articoli, documenti);
- dopo preposizioni, come alternativa a “cui”.
Esempi:
- “Ho incontrato Marco e Luca, i quali partiranno domani.” (evita ambiguità)
- “La persona alla quale ho scritto non ha risposto.” (più formale di “a cui”).
Ricostruisci la frase con “al quale” (a + il).
Quale scegliere nella vita reale?
- Nella maggior parte dei casi: usa “che”. È naturale, comune, chiaro.
- Se hai una preposizione: usa “cui” (o “il quale” in contesti formali).
- Se c’è rischio di ambiguità o vuoi un tono più formale: “il quale/la quale/i quali/le quali” è ottimo.
Nota di stile: nei giornali, negli atti ufficiali e nella burocrazia italiana troverai più spesso “il quale” con preposizioni articolate (“nel quale”, “alla quale”). Nel parlato quotidiano, “che” e “cui” bastano quasi sempre.
Conversazione guidata: metti in ordine
Rimetti in ordine le battute. Fai attenzione ai pronomi relativi: “che”, “di cui”, “alla quale”.
Errori comuni da evitare
La persona a che ho scritto… → La persona a cui ho scritto… Dopo una preposizione non si usa “che”; usa “cui” (o “alla quale”). Il libro cui ho letto è interessante. → Il libro che ho letto è interessante. “Cui” non può sostituire “che” senza preposizione. Qui serve “che” come oggetto diretto. La professore il quale verrà domani… → La professoressa la quale verrà domani… “Il quale” concorda con l’antecedente (genere/numero). “Professoressa” → “la quale”.Mini-pratica mirata
Completa velocemente con il pronome giusto. Ricorda: preposizione → “cui/il quale”; nessuna preposizione → “che”.
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La città alla abbiamo telefonato è gemellata con la nostra.
Riepilogo e prossimo passo
- “Che” è il tuo migliore amico nelle relative senza preposizione.
- “Cui” è la scelta naturale dopo preposizioni (di/a/da/in/con/su…).
- “Il quale” (con le sue forme) ti dà precisione e un tono più formale, soprattutto con preposizioni articolate e quando vuoi evitare ambiguità.
Allenati riscrivendo 5 frasi del tuo giorno: unisci due frasi brevi con “che” o “cui”. Poi prova a riformularne una con “il/la quale” per sentire la differenza di registro. Buono studio!